UFFICIO ELETTORALE PROV.LE

Responsabile:
Dott. Umberto Russo Krauss
Tel 0573 979419
Addetti:
Sig. Massimo Sauleo
Tel 0573/979466
Sig.ra Elena Battaglini
Tel. 0573/979400
Scrivi E-mail:
elettorale.pref_pistoia@interno.it
GUIDA AL VOTO

 

-Chi puo' votare

Sono elettori tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno della votazione.
Limitatamente all’anno 2009 si considera giorno di votazione quello di domenica 7 giugno.
Sono, altresì, elettori i cittadini di uno stato membro dell’Unione europea residenti nel comune che presentino apposita istanza al sindaco, entro il quarantesimo giorno antecedente quello della votazione
.

Cosa occorre per votare

Per esercitare il diritto di voto è necessario esibire la propria TESSERA ELETTORALE, unitamente alla carta d'identità o ad un altro documento di identificazione (con fotografia) rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, per esempio:
- patente - passaporto - libretto di pensione
- tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale
- tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purché convalidata da un comando militare.
I suddetti documenti di identificazione sono considerati validi per accedere al voto anche se scaduti, purché risultino sotto ogni altro aspetto regolari e possano assicurare la precisa identificazione del votante.

In mancanza di documento l'identificazione può avvenire anche attraverso uno dei membri del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne attesti l'identità, oppure attraverso un altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l'identità.
 
TESSERA ELETTORALE


Si ricorda che per esercitare il diritto di voto occorre la tessera elettorale consegnata in occasione delle elezioni politiche del 2001.
I cittadini che non avessero ricevuto la tessera elettorale possono ritirarla presso l'Ufficio Elettorale del comune di residenza. Coloro che l'abbiano smarrita o deteriorata possono richiedere il duplicato presso l'Ufficio Anagrafe del Comune .
L'ufficio effettuerà aperture straordinarie nei giorni immediatamente precedenti le elezioni per agevolare il ritiro delle tessere da parte dei cittadini interessati. Per evitare disagi nelle giornate di votazione si prega di controllare il possesso della tessera elettorale ed eventualmente di ritirarla approfittando delle aperture straordinarie degli uffici.

Voto a domicilio


Con Legge 7 maggio 2009, n. 46 sono stati modificati i requisiti per poter esprimere il VOTO A DOMICILIO. POSSONO VOTARE A DOMICILIO (art. 1, co.1, L. 7/5/2009, n. 46):gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di cui all'articolo 29 della L. 5/2/1992, n. 104; gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.

Sistema Elettorale


Elezione sindaco e il consiglio nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti

L’elezione del sindaco e del consiglio è contestuale.
Ogni candidato sindaco è collegato ad una lista di candidati a consigliere comunale.
E’ eletto il candidato sindaco che ha ottenuto il maggior numero di voti; in caso di parità si procede ad un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti; in caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età.
Alla lista vengono assegnati tanti voti quanti sono quelli attribuiti al candidato sindaco collegato.
Alla lista del candidato sindaco eletto sono attribuiti i 2/3 dei seggi assegnati al consiglio, i restanti seggi
sono ripartiti proporzionalmente tra le altre liste con il metodo d’Hondt. A tal fine, si divide la cifra
elettorale di ciascuna lista successivamente per 1, 2, 3 . . . . fino alla concorrenza dei seggi da assegnare.
Tra i quozienti così ottenuti, disposti in una graduatoria decrescente, vengono scelti i quozienti più alti
in numero uguale a quello dei seggi da assegnare. A parità di quoziente, il seggio viene attribuito alla
lista che ha ottenuto la cifra elettorale maggiore; a parità di quest’ultima si procede per sorteggio.
Nell’ambito di ciascuna lista, i candidati vengono eletti consiglieri secondo l’ordine delle cifre individuali,
costituite dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza; a parità di cifra, secondo l’ordine di
presentazione nella lista; il primo seggio di ciascuna delle liste di minoranza è attribuito al candidato
sindaco collegato non eletto.
In caso di ammissione e votazione di una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista e il
candidato a sindaco collegato purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50%
dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50% degli elettori iscritti nelle liste elettorali
del comune. Qualora non vengano raggiunte tali percentuali l’elezione è nulla.
Non è prevista alcuna soglia di sbarramento per le liste ai fini della partecipazione all’assegnazione dei
seggi.

Elezione sindaco e il consiglio nei comuni popolazione superiore a 15.000 abitanti

L’attribuzione dei seggi al consiglio comunale viene effettuata dopo l’elezione del sindaco, al termine del primo o del secondo turno di votazione, con l’assegnazione del premio di maggioranza alla lista o gruppo di liste collegate al candidato sindaco eletto.
Al riparto dei seggi non sono ammesse le liste di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia.
A ciascuna lista o gruppo di liste i seggi sono assegnati proporzionalmente con il metodo delle divisioni
successive (metodo d’Hondt), dividendo successivamente per 1, 2, 3… la cifra elettorale di ciascuna
lista o gruppo di liste collegate sino alla concorrenza dei seggi da assegnare. Quindi tra i quozienti così
ottenuti si scelgono i più alti in numero pari ai consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria
decrescente e a ciascuna lista o gruppo di liste sono assegnati tanti seggi quanti sono i quozienti ad esso appartenenti, compresi nella graduatoria.
Se un candidato alla carica di sindaco è proclamato eletto al primo turno, alla lista o al gruppo di liste ad
esso collegate, che non abbiano già conseguito il 60% dei seggi del consiglio, ma abbiano ottenuto
almeno il 40% dei voti validi, viene assegnato il 60% dei seggi, sempre che nessuna altra lista o altro
gruppo di liste collegate abbia superato il 50% dei voti validi. Qualora un candidato alla carica di sindaco
sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbiano
già conseguito almeno il 60% dei seggi del consiglio, viene assegnato il 60% dei seggi, sempre che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo
il 50% dei voti validi. Determinato il numero di seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste, sono, in primo luogo, proclamati consiglieri i candidati a sindaco non eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio; nel caso di collegamento a più liste, il seggio per il candidato sindaco è detratto dai seggi attribuiti complessivamente al gruppo di liste collegate.
Sono proclamati consiglieri i candidati di ciascuna lista secondo l’ordine delle rispettive cifre individuali
costituite dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza; in caso di parità, sono proclamati i candidati
che precedono nell’ordine di lista.